giovedì 15 settembre 2016

Si ricomincia



Oggi il primo giorno di scuola ...l'emozione è sempre grande...dal preparare lo zaino e i quaderni..alla notte precedente fatta di poco sonno e tanta smania...alle chiacchiere a macchinetta...
Auguri amori miei..che questo anno scolastico vi porti crescita personale ,tante esperienze positive e buoni ricordi per sempre...

sabato 10 settembre 2016

Anniversario




...sono 10 anni insieme..
Ieri non ho avuto modo di scrivere perché troppo impegnata nei preparativi.
Ho passato una serata magnifica..da tanto tempo non mi capitava così.
Un posto spendo ,una cena squisita e tornando una stella cadente che abbiamo visto insieme.....chissà che non si avveri quello che ho desiderato...

giovedì 8 settembre 2016

Cosa mi emoziona



Mi emozionano i colori dell'autunno quando tutto si colora di giallo, rosso e arancione nello sfondo di  un cielo limpido
Mi emoziona il vento che mi scompiglia i capelli anche solo quando ho il finestrino dell'auto aperto e  in corsa
Mi emoziona il freddo pungente che mi fa diventare il naso e le guance bordeaux
Mi emoziona stare davanti al caminetto a mangiare castagne e bere crema whisky
Mi emoziona un bagno bollente dopo una giornata stancante
Mi emoziona un bel romanzo dove tutto fila liscio e mi immedesimo nella protagonista sorridendo
Mi emoziona giocare ai vecchi videogiochi di quando ero ragazza o qualche ammuffito gioco di  società riesumato dalla soffitta
Mi emoziona il profumo dei gelsomini e delle gardenie quando iniziano a fiorire
Mi emoziona il sole delle 7 del pomeriggio di agosto che mi accarezza la pelle mentre affondo i piedi nella sabbia non più ustionante
Mi emoziona la musica sparata nelle orecchie , quella che mi fa ballare senza senso in giro per casa
Mi emoziona quando dopo una corsa perdi fiato mi sento svuotata e con il battito del cuore nelle  orecchie ma ancora piena di voglia di sfogarmi 
Mi emoziona essere trascinata a riva dalle onde del mare e la notte avere ancora la sensazione di  essere sballotata quando sono a letto
Mi emozionano gli aeroporti
Mi emoziona un biglietto inaspettato sul parabrezza o la scrivania
Mi emoziona il muso dei mie cani sulla gamba in cerca di coccole o i pestini dei miei mici intanto  che guardo la tv
Mi emozionano le luci di una discoteca e alzare le mani spensierata lasciandomi trasportare dal ritmo
Mi emoziona il natale e la festa di Halloween
Mi emoziona giocare sulla neve e poi abbuffarmi di cioccolata calda
Mi emozionano i baci lenti e passionali
Mi emozionano le notti di luna piena stesa sull'erba alta a contemplare l'infinito
Mi emoziona il profumo delle brioche appena sfornate
Mi emoziona la testa delle mie figlie appoggiata sulla mia spalla mentre si addormentano
Mi emozionano i concerti e i mercatini
Mi emoziona la notte e i suoi peccati
Mi emoziona fare l'amore...

Le conte



sotto il ponte di baracca c'è pierin che fa la cacca
la fa dura dura dura
il dottore la misura
la misura trntatrè
a star fuori tocca a te


a bì bò, chi sta sotto non lo so,
ma ben presto lo saprò..
a bì bò..
fuori sotto punto rosso
fuori sotto punto blu
a star fuori tocca tu
punto giallo pappagallo 


"Macchinina rossa e gialla: dove vai?
Quanti chilometri farai? [qui l'interpellato dice un numero da cui si parte per contare]"


Sotto il ponte di Verona
c'è una vecchia scoreggiona
che cuciva le mutande
per non fare il buco grande
ma il buco si allargò
e proprio a te uscir toccò.

Conta conta contarello
questo gioco è molto bello
molto bello come te
conta uno, due e tre

7 14 21 28
questa è la storia di paperotto
paperotto in camicia
va a cercare la regina
la regina è andata a Roma
a cercare la corona
la corona non c’è più
ora cercala un po’ tu! 




Milano, Milano è una bella città
si mangia si beve l'amore si fa!
Hai tu visto mio marito? (si risponde si o no, se è no, si rifà il giro)
Che colore era vestito? (l'interpellato dice un colore)
Hai tu addosso quel colore? (se l'interpellato ha addosso quel colore esce dal gioco, se no si va avanti)
Esci fuori per favore


Mi chiamo Lola
e son spagnola,
per imparare l'italiano
vado a scuola.
La mia mammina
è parigina,
il mio papà è
imperatore della Cina.
I miei fratelli
son due gemelli;
le mie sorelle
son tutte belle.
La mia maestra
è una contessa
che dice sempre:
"Lola, mangia la minestra!"
Cina, Cina, Coccodè:
questo è per me
e questo è per te.
Un, due, tre. 


dante scurengiante
ne fa una ne fa tante
ne fa una al limone
fa scappare tutto il giappone
ne fa una all'arancia
fa scappare anche la francia
ne fa una al caffè
fa scappare pure te 


Nella palude
ci son le donne nude
urca che gambe
che puzza di mutande
le lavi, le stiri la puzza non c'è più
esci fuori proprio tu 



Mi lavo le mani per fare il pane
per uno, per due, per tre,
per quattro, per cinque,
per sei, per sette, per otto,
biscotto, biscottino, panettone,
fuori, sotto.



La balena senza tette conta fino a ventisette... ( e poi si contava appunto fino a ventisette )
Lo stesso meccanismo valeva per:
La balena senza culo conta fino a ventuno


Amblimblero sculero sculà!
Ciapati una sberla
te la sei meritata,
puci puci puci nel pancino del bebè
toccherà
proprio a te! 


passa paperino
con la pipa in bocca
guai chi gliela tocca 
L'ho toccata io
l’hai toccata proprio tu
all’inferno ci vai tu!


empom pin pololin pololasti 
empom pin pololin pololà 
acca de mi saffà mi sa fà mi sa fà 
bon bon bon bon 
lecca lè 
lecca lè 
bon bon bon bon 
leccà lè lecca lè 


Pum! Pimpiripette annusa 
annusa la patata, 
annusa il pomodoro 
pimpiripette pam! 


si sta per chiudereee, si sta per chiudereeee! (mano aperta col palmo in basso e i bambini dovevano mettere il dito sotto prima che la mano si chiudesse....)



mercoledì 7 settembre 2016

Figli



Fare il genitore è come scalare l’Everest. Anime coraggiose ci provano perché hanno saputo che sarà un’impresa incredibile. Ci provano perché credono che arrivare alla vetta, o anche solo provarci, è un risultato enorme. Ci provano perché durante la scalata, se riescono a prendersi un attimo di pausa, a distrarsi dalla fatica e alzare lo sguardo, godono di una vista mozzafiato. Ci provano perché, anche se è così dura, ci sono momenti che valgono la pena. Sono istanti talmente intensi e unici che molti, quando arrivano alla vetta, cominciano quasi subito a progettare una nuova scalata.


Le guardo...ogni giorno sono loro che insegnano qualcosa a me...sopratutto e nonostante così piccole ancora, così piene delle loro idee e della loro personalità..e quando mi accorgo che la loro identità e i loro ragionamenti non sono frutto mio mi dico che forse sto facendo un buon lavoro...forse..perché fare la mamma è il lavoro più difficile che ho dovuto mai affrontare..dove non ci sono libri, esami o lezioni per imparare cosa fare...solo seguire il tuo istinto e lasciarli liberi di crescere e decidere ...e quando vedi attraverso i loro occhi cosa diventeranno da grandi non c'è orgoglio e soddisfazione più grande...sai che voleranno...a volte scende qualche lacrima in silenzio ma è il dono più grande che mi è stato concesso e la possibilità di fare qualcosa di buono nella vita.



Questa è la canzone di Ligabue..forse chi non ha figli non capirà...a me succede ogni volta di farmi venire un magone assurdo..mai parole più vere e commoventi ho trovato in una canzone..Per le mie due principesse..



Io prima di te

  




è uscito al cinema uno dei film più strappa mutande e lacrime della mia vita da lettrice incallita..almeno dovrebbe esserlo se segue a trama del libro scritto da Jojo Moyes..


La trama sembra semplice ma è in realtà molto complessa


Will Trayner è un giovane manager inglese, affascinante e intraprendente, amante degli sport e delle avventure estreme… fino a quando in un giorno di pioggia la sua vita cambia per sempre. Will viene investito da una moto e la conseguente lesione alla spina dorsale lo conduce alla tetraplegia.
Louisa, la protagonista del romanzo , è una ventiseienne che ama il suo lavoro da cameriera, con cui entra in contatto con l’animo delle persone ed è fidanzata da molti anni con un ragazzo molto preso dai suoi allenamenti, che forse lei sa di non amare più.
Un giorno, improvvisamente, la ragazza perde il lavoro, il locale viene chiuso e lei si trova senza nessun’altra esperienza a doversi cercare un posto per portare soldi a casa. 
Riesce a trovare un posto presso una famiglia, deve prendersi cura di Will.
Louisa non sa che questo incontro le cambierà la vita. Dapprima il loro rapporto sarà difficile, lui appare arrogante, la mette in difficoltà e lei non lo sopporta, ma tiene duro per poter aiutare economicamente la sua famiglia in difficoltà.
Con il tempo tra Louisa e Will il legame cambierà, fino a quando la ragazza scopre il motivo per cui è stata assunta: cercare di far cambiare idea a Will che stanco di stare su una sedia a rotelle senza poter godere più della vita, vuole trovare la morte.
Ma la commedia rosa quindi affronta uno dei più ardui e spinosi problemi del nostro secolo: il diritto di scegliere quando vivere e quando morire, il diritto (o il divieto) all’eutanasia.
Perché Will non può accettare un’esistenza fatta di assistenza continua e immobilità e ha preso la sua decisione. Concederà, come promesso alla madre, sei mesi della sua vita prima dell’ultimo viaggio che lo condurrà in una clinica svizzera. E Louisa è stata assunta dalla famiglia Trayner proprio per questo, per tentare un gesto disperato, per riuscire in qualche modo a convincere Will che la vita ha sempre un valore e che ne vale la pena, anche quando si guarda il mondo da una sedia a rotelle.